HomeAgricolturaAnche dalla filiera del riso sale un doloroso grido di allarme

Anche dalla filiera del riso sale un doloroso grido di allarme

Sale un grido d’allarme dalla filiera del riso europeo: Così non si può continuare! È questo l’appello unanime emerso dalla riunione d’urgenza convocata quest’oggi dall’Ente Nazionale Risi.

All’incontro era presente l’intera filiera del riso degli otto paesi produttori europei, che hanno denunciato con una sola voce una situazione ormai insostenibile. La preoccupazione è grande: le importazioni hanno raggiunto livelli mai visti, penalizzando pesantemente i risicoltori e l’industria della trasformazione. I prezzi, schiacciati verso il basso da dinamiche speculative internazionali, stanno spingendo le aziende agricole verso scelte disperate, mentre la Commissione europea continua a snobbare il settore.

«La politica europea ci sta portando verso un declino irreversibile – ha tuonato la Presidente dell’Ente Nazionale Risi, Natalia Bobba – Non possiamo più stare a guardare, è ora di agire!»

Sono state, quindi, decise iniziative concrete che verranno messe in atto nelle prossime settimane con gli obiettivi di convincere i parlamentari europei a non approvare il Regolamento SPG che andrà votato alla fine di aprile per consentire di modificarlo nella parte relativa alle soglie di attivazione della clausola di salvaguardia automatica, di rivedere il meccanismo dei dazi all’importazione stabiliti nel lontano 2004 prevedendo anche una tariffa specifica per il riso di importazione già confezionato e per esigere incondizionatamente il rispetto del principio di reciprocità affinché, a tutte le importazioni, siano imposti gli stessi standard sanitari, ambientali e sociali richiesti ai produttori Ue.

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