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Inaugurato l’ospedale di Comunità a Bollate

Il 2026 parte con l’erogazione di un nuovo servizio per i cittadini da parte dell’ASST Rhodense: è stato aperto il nuovo Ospedale di Comunità di Bollate. La struttura, presso la Casa di Comunità di Bollate in via Piave 20, è stata inaugurata giovedì alla presenza dell’Assessore al Welfare di Regione Lombardia, Guido Bertolaso. La nuova struttura, a bassa intensità di cura, con prevalente assistenza infermieristica h24, è dotata di 20 posti accreditati per degenze brevi riservate a pazienti che non necessitano di ricovero ospedaliero per acuti. Rappresenta un completamento e integrazione delle Unità di offerta dell’ASST Rhodense a garanzia di continuità assistenziale Territorio-Ospedale e Ospedale-Territorio e al fine di favorire il rientro dei pazienti al domicilio con la miglior assistenza possibile nell’ottica della “Casa come miglior luogo di cura”.

I destinatari delle degenze di comunità sono prevalentemente anziani e/o soggetti fragili (attualmente non possibili ricoveri di area pediatrica) in fase di dimissione ospedaliera dai Reparti per acuti o da Pronto Soccorso che necessitano di concludere il programma di trattamento o sono in attesa di nuovo setting residenziale; possono in alternativa provenire dal domicilio per riacutizzazione di problematiche cliniche croniche che hanno bisogno di supporto clinico/terapeutico/assistenziale non gestibile a domicilio.

L’accesso al nuovo Ospedale di Comunità, il secondo dell’ASST Rhodense dopo quello di Passirana di Rho, avviene su richiesta del Medico di Medicina Generale (MMG) di continuità assistenziale, anche su proposta dell’infermiere di famiglia, o di Medici Specialisti Ospedalieri attraverso la dimissione protetta dall’Ospedale per acuti. Il ricovero avviene previa valutazione di idoneità sulla base della normativa e degli indirizzi regionali in essere.

“Con l’attivazione dell’Ospedale di Comunità diamo concreta attuazione al modello di assistenza sanitaria territoriale, capace di rispondere in modo efficace ai bisogni dei pazienti più fragili e cronici, in stretta integrazione con le cure domiciliari e la rete ospedaliera – dichiara Marco Bosio, Direttore Generale ASST Rhodense – L’OdC accoglierà pazienti in dimissione dalle degenze ospedaliere, oppure che necessitano di riabilitazione o di un ricovero intermedio prima di accedere ad altre strutture”.

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