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Magenta. Il PD e Di Gregorio contro la mancata concessione degli spazi pubblici alle associazioni del territorio

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – Il segretario del Partito Democratico di Magenta, Matteo Di Gregorio, interviene sulla recente decisione del Sindaco Luca Del Gobbo di non concedere più gli spazi pubblici alle associazioni del territorio. Una scelta che ha generato notevoli disagi, soprattutto perché arrivata in ritardo quando molte associazioni avevano già organizzato le tante attività per l’estate 2024.

“Ormai in città non si parla d’altro che della scelta del Sindaco Luca Del Gobbo di non concedere più gli spazi pubblici, in particolare la tensostruttura, a tutte le associazioni del territorio in assenza di una relazione tecnica asseverata e la presentazione della SCIA. Un sindaco che, dopo aver tanto sbandierato il concetto di sussidiarietà, ora sembra essersi dimenticato completamente di cosa vuol dire supportare il mondo dell’ associazionismo” dichiara Di Gregorio.

“Noi ribadiamo che non siamo assolutamente contrari alla corretta applicazione delle leggi, anzi, siamo favorevoli ad un’amministrazione consapevole dell’importanza delle regole. Tuttavia, ciò che riteniamo profondamente sbagliato è la totale mancanza di rispetto per il lavoro instancabile delle associazioni e dei cittadini che, nonostante tutto, si impegnano ogni anno per arricchire la nostra comunità con iniziative di valore.”

Infatti è notizia di questi giorni che molte associazioni quest’estate si sposteranno verso realtà vicine a Magenta, come Marcallo e Mesero, per organizzare eventi che negli anni si sono sempre tenuti nella nostra tensostruttura. Uno spazio pubblico che dopo la recente decisione rimarrà sostanzialmente vuoto per tutta l’estate 2024″ – continua Di Gregorio –

rispett”Parliamo di associazioni importanti come La Croce Bianca, Musik Factory, i Ragazzi di Magenta, che da anni animano la nostra città con eventi in grado di attirare centinaia di persone e che ora si trovano di fronte ad adempimenti burocratici improvvisi ed enormi spese, senza che l’amministrazione abbia pensato a soluzioni alternative per evitare tali disagi. Perché rispettare le leggi è doveroso, ma le nuove richieste del Comune comporteranno costi che non tutte le associazioni sono in grado sostenere”.

Ma quel che fa ancor più rabbia è sentire il Comune dire che non ci sono più soldi e poi spendere più di 15.000 euro per andare a Lugano ed alla borsa internazionale del turismo (BIT); risorse che si sarebbero davvero potute utilizzare a favore delle nostre associazioni.
Ma oramai è chiaro quale sia il modello di sussidiarietà che il nostro Sindaco intende attuare. Un modello nel quale le associazioni si danno da fare mentre il Comune si prende i meriti senza nemmeno collaborare.” – afferma Di Gregorio.

Come Partito Democratico di Magenta non resteremo di certo a guardare. Infatti in questi giorni presenteremo un’interrogazione per scoprire le ragioni di tanta superficialità e disinteresse da parte dell’amministrazione e per provare a capire se quanto meno siano state previste soluzioni alternative.
Noi crediamo che, nonostante le regole, ci sia la possibilità di dare una mano concreta alle associazioni a partire dalla creazione di uno sportello dedicato alle associazioni dove mettere a disposizione anche dei professionisti del settore o provare ad introdurre contributi specifici per coprire almeno le spese burocratiche”- conclude Di Gregorio.
“Su questo non arretreremo di un millimetro e siamo disposti a scendere in piazza se sarà necessario. Perché l’inerzia e la poca voglia di governare del Sindaco Del Gobbo sta davvero mettendo a rischio il futuro della nostra città. Un rischio concreto che tra qualche anno Magenta si trasformi in nient’altro che una città dormitorio.
La nostra città non può e non deve rimanere ostaggio di un’amministrazione tanto brava a fare campagna elettorale, ma molto meno a governare.”

Matteo Di Gregorio
Segretario del Partito Democratico di Magenta

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