HomeAgricolturaSiccità/2: il Po sale... di un centimetro

Siccità/2: il Po sale… di un centimetro

 
PAVIA  Il maltempo con pioggia e neve hanno fatto salire di appena un centimetro il livello del fiume Po che di appena un centimetro che resta a secco e al Ponte della Becca (Pavia) si trova a -3,2 metri rispetto allo zero idrometrico, con le rive ridotte a spiagge di sabbia come in estate.
E’ quanto emerge dal monitoraggio della Coldiretti sugli effetti della perturbazione nel weekend con l’allerta della protezione di civile in ben 11 regioni, Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Lazio, Molise, Sicilia, Umbria a cui si aggiungono Marche, Puglia e Emilia Romagna. Lo stato del piu’ grande fiume italiano – ha sottolineato Coldiretti – e’ rappresentativo della situazione in cui si trovano i principali corsi d’acqua e laghi che restano con percentuali molto basse di riempimento per il periodo che vanno dal 36 per cento del lago di Garda al 38 per cento di quello Maggiore fino al 19 per cento di quello di Como ma si registra anche lo scarso potenziale idrico stoccato sotto forma di neve nell’arco alpino ed appenninico.

 

 Una settimana di maltempo con freddo, vento forte e neve soprattutto al centro-sud, con fenomeni residui al nord che continua ad essere colpito da una grave siccità. Sono queste in estrema sintesi le previsioni di Antonio Sanò, fondatore del sito www.iLMeteo.it. L’aria artica ha fatto irruzione ieri sull’Italia raggiungendo il Mar Mediterraneo e generando un vortice ciclonico che porterà tempo perturbato soprattutto al Centro-Sud e in alcuni casi anche al Nord. Le temperature stanno tornando su livelli in linea con la norma sempre in un contesto di tempo estremamente variabile. I venti ruoteranno in senso antiorario attorno al vortice per cui soffieranno freddi di Bora e Grecale al Nord e porteranno nubi cariche di pioggia su Sardegna, Lazio, Campania, Umbria e a tratti anche Basilicata, Puglia e Sicilia. Le precipitazioni si presenteranno principalmente sotto forma di pioggia o temporale al Centro-Sud, mentre al Nord, date le temperature molto basse, potranno essere nevose fino in pianura sul Piemonte e sull’Emilia. La neve cadrà anche sugli Appennini centrali e in Sardegna a partire dai 7-900 metri, oltre i 1200-1400 metri al Sud. Una situazione che, secondo Sanò, durerà almeno fino a venerdì 3 marzo dopodichè l’alta pressione potrebbe di nuovo conquistare l’Italia riportando il sole su gran parte delle regioni. Nel dettaglio: – Lunedì 27. Al nord: neve debole sulle Alpi, in pianura sull’Emilia e sul Piemonte occidentale. Al centro: instabile con rovesci e temporali, neve a bassa quota. Al sud: più instabile al mattino. – Martedì 28. Al nord: neve debole su Alpi occidentali e in Piemonte. Al centro: peggiora dalla Sardegna verso il resto delle regioni in serata. Al sud: peggiora dalla Sicilia verso il resto delle regioni in nottata. – Mercoledì 1. Al nord: piogge dall’Emilia Romagna verso il resto delle regioni. Al centro: diffusamente instabile. Al sud: instabile con piogge e rovesci.

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