MILANO Continua a Milano la caccia al cinghiale che giovedì scorso, dopo essere stato visto nuotare nelle acque della Darsena, ha fatto perdere le sue tracce. Vigili del fuoco, con l’aiuto della Protezione Civile e di Metropolitana Milanese, hanno posizionato poco prima del ponte Alexander Lang, dal lato di via Gorizia, ha gabbia di cattura.
Per i sommozzatori, che hanno cercato ovunque l’animale, anche nelle acque che scorrono sotto la strada, l’ungulato “è presumibilmente ancora presente nel canale allegato di scolo dell’Olona”.
Sono tanti i cinghiali che, in questo periodo, arrivano nelle città per andare in cerca di cibo nelle strade e di refrigerio nei corsi d’acqua. In campagna hanno già fatto piazza pulita di quel che rimane delle coltivazioni decimate dalla mancanza di acqua e da temperature roventi. È un’altra, preoccupante conseguenza dei cambiamenti climatici e del surriscaldamento.
In Italia i cinghiali sono 2,3 milioni. Coldiretti spiega che episodi come quello di questa mattina a Milano sono «sempre più frequenti» e «mettono a rischio la sicurezza delle persone in città e campagne». Secondo l’organizzazione, il cinghiale «porta malattie, razzola fra i rifiuti, causa incidenti, spaventa le famiglie tanto che oltre otto italiani su 10 (81%), secondo l’indagine Coldiretti/Ixè, pensano che vada affrontata con il ricorso agli abbattimenti, soprattutto incaricando personale specializzato per ridurne il numero anche perché un italiano adulto su quattro (26%) si è trovato faccia a faccia con questi animali.


