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L’ex ministro Centinaio: 5 giorni per salvare il riso tra Pavia e Novara

 
PAVIA NOVARA  – Intervenire subito con misure straordinarie per garantire un’irrigazione di soccorso “entro i prossimi 5 giorni” per “non compromettere l’intera produzione risicola in Lombardia e in Piemonte e i tanti sforzi degli imprenditori in questa difficilissima stagione. A chiedere un intervento da attuare nelle prossime ore, è il sottosegretario alle Politiche agricole Gian Marco Centinaio, considerando che “la maggior parte del riso non ancora compromesso soprattutto in provincia di Pavia, sta vivendo una fase agronomica delicata prossima alla spigatura”.
Il sottosegretario ha scritto al presidente Mario Draghi, ai ministri della Transizione ecologica Roberto Cingolani e delle Infrastrutture Enrico Giovannini e ai presidenti di Lombardia e Piemonte, Attilio Fontana e Alberto Cirio; a ciascuno per quanto di propria competenza si chiede per i prossimi 15 giorni di “derogare agli obblighi di rilascio del Deflusso minino vitale, riducendo del 90% su Ticino, Po, Dora Baltea e Sesia nelle province di Torino, Vercelli, Novara, Pavia, Varese e Milano. Ma anche di prevedere un utilizzo straordinario dagli invasi piemontesi e valdostani con un rilascio almeno pari alle portate accumulate per il fiume Po, tra la seconda decade di giugno e quella di luglio e derogare gli attuali obblighi di riparto tra Associazione Irrigazione Est Sesia ed Associazione Irrigazione Ovest Sesia, prevedendo la priorità per le porzioni territoriali più provate di Lomellina e Pavese”. Il sottosegretario ricorda infine come “la situazione geopolitica abbia già limitato l’export di tanti prodotti tra cui il riso, con ripercussioni sull’industria nazionale della trasformazione che, qualora non reperisse materia prima italiana, potrebbe abbandonare nel futuro le produzioni”.

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