HomeAmbienteSiccita'/3: ogni anno dispersi un miliardo di metri cubi acqua

Siccita’/3: ogni anno dispersi un miliardo di metri cubi acqua

Nei 109 capoluoghi provincia. Istat, e’ 36,2% immesso nella rete
 
ROMA – Quasi un miliardo di metri cubi d’acqua potabile sprecati ogni anno, piu’ di un terzo di tutta l’acqua a disposizione: al di la’ dei problemi dovuti alla siccita’, ogni volta che si parla di acqua l’Italia si trova di fronte una delle questioni irrisolte da decenni, quella della dispersione delle risorse.
L’ultima, impietosa fotografia l’ha scattata l’Istat nel ‘Rapporto acqua 2022′, un focus diffuso a marzo in occasione della Giornata mondiale dell’acqua che contiene i risultati di diverse indagini e analisi condotte dall’istituto. Stando dunque al rapporto, non tutta l’acqua potabile che viene distribuita nei 109 capoluoghi di provincia e nelle citta’ metropolitane (dove risiede il 30% dell’intera popolazione) viene effettivamente erogata all’utente finale. Anzi: nel 2020, ultimo dato disponibile, sono stati immessi in rete 2,4 miliardi di metri cubi di acqua – vale a dire 370 litri per abitante al giorno – e ne sono stati erogati 1,5 miliardi di metri cubi per usi autorizzati agli utenti finali, pari a 236 litri al giorno per ogni abitante. Dunque sono andati persi 0,9 miliardi di metri cubi, il 36,2% di tutta l’acqua immessa in rete. Unico dato positivo, se cosi’ si puo’ dire, e’ che la percentuale era del 37,3% nel 2018 e del 39% nel 2016.

 


“Le perdite totali di rete – scrive l’Istat nel report – hanno importanti ripercussioni ambientali, sociali ed economiche, soprattutto per gli episodi di scarsita’ idrica sempre piu’ frequenti”. Perdite che “sono da attribuire a fattori fisiologici presenti in tutte le infrastrutture idriche” ma anche alla “vetusta’ degli impianti, prevalente soprattutto in alcune aree di territorio, e a fattori amministrativi, riconducibili ad errori di misura dei contatori e ad allacci abusivi, per una quota che si stima parti al 3% delle perdite”.
Secondo l’Istat in piu’ di un capoluogo su tre si registrano perdite totali superiori al 45% ma la situazione non e’ uguale in tutta Italia.
Le condizioni di massima criticita’ sono state registrate a Siracusa (67,6%), Belluno (68,1%), Latina (70,1%) e Chieti (71,6%). Perdite inferiori al 25% si rilevano invece in un comune su cinque, mentre in 7 i valori sono sotto il 15%: Macerata (9,8%), Pavia (11,8%), Como (12,2%), Biella (12,8%), MIlano e Livorno (13,5%) e Pordenone (14,3%).
 

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