Da ‘Duecentomila ore’ al medley che canterà con Rocco Hunt, tutto sulla sua partecipazione a Sanremo 2022 nei BIG. Se vincesse, rappresenterebbe l’Italia ad EUROVISION da spagnola! –
Ana Mena sta per compiere 25 anni ma ha già una carriera di tutto rispetto.
Sarà in gara per la prima volta a Festival di Sanremo con il brano “Duecentomila ore”.
È abituata ai concorsi canori in Spagna, il suo Paese d’origine ma per lei è la prima volta in Italia.
Nel suo carnet molte collaborazioni con artisti italiani, quali Fred De Palma e Rocco Hunt. Si è già esibita a Sanremo come ospite nel 2020, cantando in coppia con Riki (ex concorrente di “Amici”), “L’Edera”, brano che fu di Nilla Pizzi, portato a Sanremo 1958.
Ha già ricevuto diversi dischi di platino, è conosciuta in molte nazioni, soprattutto latine, ed è anche attrice e ballerina.
Con questa intervista si racconterà al suo pubblico italiano.
Ana esordisce dicendo: “La mia bellissima avventura è iniziata 4-5 anni fa, anche se io avevo già una cultura fatta di musica italiana a casa mia, grazie a mio padre che fin da piccola mi ha fatto ascoltare tante belle canzoni. Ho sempre ammirato la musica italiana e sempre desiderato fare un’esperienza in Italia. Questa opportunità è arrivata 4-5 anni fa, con Fred De Palma, e ho cantato per la prima volta in italiano nel brano con lui ‘D’Estate non vale’. Ho sempre avuto una speciale attrazione per la lingua italiana che somiglia allo spagnolo e per noi è molto sensuale. Ma non mi sarei mai aspettata un tale successo. Così mi dissi: ‘Ana, sfrutta bene questo momento!’ “.
“Nel 2019 sempre con Fred abbiamo inciso ancora il brano ‘Una volta ancora’, ed in seguito, questa bella avventura è continuata con il mio amico Rocco Hunt, che ormai considero come un fratello, cantando con lui nel brano ‘Un Bacio all’improvviso’. Il brano con lui adesso sta riscuotendo successo persino in Turchia”.
“Sanremo è arrivato perché grazie a mio padre, nutro da sempre un grandissimo amore ed affetto per la musica italiana. Ricordo bene I Ricchi e Poveri, i Matia Bazar, Mina… Ma anche artisti che hanno sfondato in Spagna, come Laura Pausini, per non parlare dei più classici come Sergio Endrigo. Sanremo lo seguo da anni. Tutta la mia vita è colma di musica. Mia madre invece mi ha trasmesso il flamenco, con il quale ho iniziato ad 8-9 anni.”.
“Il mio amore da sempre per Sanremo mi ha portato anche ad incidere il rifacimento spagnolo di ‘Musica leggerissima’, di Colapesce e Dimartino, presentata a Sanremo 2021. In questo modo ho voluto celebrare questo brano, facendolo conoscere anche in Spagna. E debbo ammettere che essendo il pubblico spagnolo molto latino, non mi aspettavo che un brano per loro così alternativo sarebbe stato così ben accolto. La storia della nascita di questo brano è bellissima, perché eravamo in quarantena quando ha visto la luce.
Ero sul divano con mio padre, guardavano Sanremo quando sono saliti sul palco Colapesce e Dimartino e siamo rimasti subito entusiasti del loro brano. La bellezza della canzone è che riporta agli anni Settanta. Fevi una prova postandone una cover su Instagram e mi trovai i due artisti a commentare sotto il post!”. E bisogna aggiungere che le visualizzazioni che hanno già raggiunto quota svariati milioni, sono tuttora in crescita.
“Affronto l’esperienza di prepararmi per Sanremo con grande emozione, a volte un po’ di stress, ma continuando a ricantare e ricantare il mio brano; ma l’emozione predominante è la felicità e gratitudine”.
Ana Mena glissa sulle polemiche fatte da qualcuno sul fatto che come spagnola non avrebbe avuto “diritto” a partecipare a Sanremo, “rubando” il posto in selezione ad un altro artista. Del resto, ha già raccontato ampiamente il suo legame affettuoso con il festival della musica italiana, aggiungendo che il legame tra la nostra e la musica spagnola, emerge anche nell’attitudine di molti cantanti peninsulari ad esportare le proprie canzoni in Spagna, traducendole nella lingua della seconda”.
“Con Rocco abbiamo preparato un bellissimo momento ‘medley’ da portare insieme sul palco e continuerò a sentirmi come in famiglia, grazie a lui. L’intenzione con questo medley era di unire tutte le generazioni: iniziamo con ‘Il mondo’, poi Rocco aggiungerà parti di inediti, poi un brano carico di energia come ‘Figli delle Stelle’, e finiamo con ‘Se mi lasci non vale’. Penso siano canzoni che possono unire dai più grandi ai più giovani, che tutti conoscono ad ogni età, ed in più, con Julio, che fece molte canzoni in italiano, è testimoniato ancora il legame tra Italia e Spagna”.
A proposito dei due album in parallelo che sta preparando, Ana racconta:
“Sono quattro anni che non faccio uscire un album, anche se abbiamo fatto uscire tante canzoni, ma l’album si è fatto un po’ aspettare. Sarà il mio primo album in italiano. Sarà diverso da quello che avete sentito fino adesso: voglio far sentire al pubblico italiano un nuovo lato di Ana Mena, più intimo, più serio. Penso che riuscirò a sorprendere! Non c’è per ora una data di uscita programmata”.
Conferma una volta di più questa sua voglia di cambiamento, rivelando che le piacerebbe collaborare con una artista italiana come Elisa, ma anche con Noemi, artiste che la fanno impazzire; e sottolinea che di sicuro il nuovo album lascerà molto stupiti i suoi fan.
Ana è comunque artista a 360 gradi, perché canta, balla, recita e presenta. Pensa di recitare ancora?
“Sicuramente sono sempre disponibile anche a recitare! Quest’anno intanto esce su Netflix una serie che ho filmato l’anno scorso in aprile, che si dovrebbe intitolare in italiano ‘Benvenuti in Paradiso’. Non so di preciso quando esce ma è stata una bella esperienza tornare a recitare. È una esperienza che ho iniziato a 11 anni con ‘Marisol’, che non so se qui conoscete. Poi ho avuto l’opportunità di partecipare anche ad un film di Almodovar. Tutti i progetti che ho fatto nella recitazione sono stati legati per fortuna alla musica. Ho così scoperto un’altra sfaccettatura che mi piace molto. Ora non vedo l’ora esca questa su Netflix e non vedo l’ora di sentirmi doppiata in italiano!”.
“Federica Abbate è una donna che ammiro da quando l’ho conosciuta”, ci dice in merito alla collaborazione con la cantautrice per il brano sanremese, cui hanno collaborato anche Zef e Rocco Hunt; prodotto poi da Zef. “Questa canzone grazie a lei avrà un messaggio speciale per le donne. È una storia d’amore molto particolare, ma che alla fine ha un messaggio importante. Amo dare visibilità al lavoro delle donne”.
“Bertin Osborne e Last Ketchup sono stati artisti spagnoli, uno più anziano e l’altro più giovane, già stati a Sanremo e sono i miei primi predecessori che mi vengono in mente. E certo, se vincessi Sanremo, in teoria potrei quindi in seguito rappresentare l’Italia ad Eurovision, da spagnola. Pensandoci, sarebbe bellissimo; anche se adesso, certo, sono concentratissima prima di tutto sulla selezione sanremese. Se fosse però, perché no! Per me sarebbe un bel modo di fare un omaggio di cuore all’Italia!”.
Parlando dei Maneskin, li ha definiti: “… Grandi! Non è facile innovare come loro! Sono seguiti da tutto il mondo e penso ne siano tutti molto orgogliosi. Saranno ospiti una serata di quest’anno e mi piacerebbe molto conoscerli”.
“Ho iniziato cantando nella colonna del film ‘La Pelle che Abito’ di Almodovar, composta da Alberto Inglesias, un musicista bravissimo nominato anche agli Oscar tante volte. Cantai una canzone molto speciale in portoghese, anche se non è la mia lingua, avevo solo 13 anni e feci un grandissimo lavoro per fare una bella figura in questa canzone. È vero che come dicevo prima, gli altri progetti di interpretazione cui ho partecipato, sono sempre stati legati alla musica, oppure interpretavo un personaggio che in un modo o nell’altro cantava e faceva musica. In quest’ottica, magari un giorno poter comporre una colonna sonora, anche se è già difficile comporre una canzone, io ne scrivo tante di mie, però una colonna sonora dev’essere una cosa… WOW!! “.
Riguardo alla possibilità di accettare una nuova offerta cinematografica, che le imponga per molto tempo una scelta tra cinema e musica, tenendola lontana dalla seconda, Ana ha commentato:
“La musica mi mancherebbe moltissimo, ma poi dipende dal progetto che potrebbe essere. In un modo o nell’altro amo tutti i progetti nei quali vengo coinvolta, quando connessi alla musica. Dipenderà dalla proposta e da come mi sentirò in quel momento”.
Dulcis in fundo, riguardo al dress Style da lei scelto per le sue apparizioni passate ed a Sanremo, ha specificato:
“Con Victor Blanco, fashion Style, ci troviamo molto bene a collaborare e siamo molto amici e lavoriamo molto insieme in Spagna. Per Sanremo però il mio stile sarà curato da Giuseppe Magistro, stilista italiano”.
“Per me sarebbe una sfida partecipare ad una fiction in Italia, anzi, sarebbe sicuramente un altro dei miei sogni più grandi!”, ha poi aggiunto, parlando ancora di recitazione.
“Dal momento che io e mio papà seguiamo sempre Sanremo anche dalla Spagna, quando Amadeus ha annunciato il mio nome, abbiamo esultato come pazzi davanti alla televisione, a Madrid! Io parlo di Sanremo da anni, e c’erano anche due miei amici in quel momento, che conoscono bene come fosse una mia enorme aspirazione! Mio papà purtroppo non potrà venire con me in Italia, per via di questa situazione Covid. Noi stessi artisti penso non potremo nemmeno uscire dall’hotel!”.
A cura di Monica Mazzei
Freelance culturale
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