MILANO ‘The Warriors-I guerrieri della notte’, un cult per intere generazioni diretto nel 1979 da Walter Hill, torna nelle sale italiane dal 6 all’8 marzo, dopo la serata della scorsa estate in Piazza Maggiore a Bologna al festival ‘Il Cinema Ritrovato’, alla presenza dello stesso Hill.
‘I guerrieri della notte’ ritrova la sala grazie al progetto di distribuzione della Cineteca di Bologna, ‘Il Cinema Ritrovato. Al cinema’: film epico, epocale, i cui protagonisti agiscono per la pura sopravvivenza del gruppo.
Il clima di vera paura che all’epoca regnava nelle strade di New York viene sottoposto a una rilettura in chiave di mitologia popolare, tra western all’italiana e cavalieri della Tavola Rotonda: “Trovavo interessante l’idea di non guardare a una banda in termini di problema sociale – ha detto Walter Hill in una testimonianza raccolta da Giulia D’Agnolo Vallan nella monografia che ha dedicato al regista – ma sotto un altro punto di vista, quello del loro eroismo inteso nell’accezione classica del termine. Mi piaceva anche l’idea di raccontare una vicenda tratta dalla storia greca. Si trattava dell’Anabasi ambientata in un mondo futuristico e fantascientifico Quando si dà vita a una fantascienza c’è spesso la propensione ad astrarla del tutto. Ho pensato che la sfida sarebbe stata renderla realistica e fantastica allo stesso tempo; volevo combinare quei due elementi per farne un fumetto dark”.
Scriveva Andrew Sarris all’uscita del film: “Il linguaggio delle gang è volutamente criptico, il senso dello spazio è chiaramente magico”. C’era una nuova magia, nera e sotterranea, nella storia dell’attraversamento che conduce la banda dei Warriors dal Bronx a Coney Island, mentre tutte le altre street gang sono alle loro calcagna. Film epico ed epocale, per varie ragioni: i ribelli di Walter Hill, senza cause pervenute che non fossero la pura sopravvivenza del gruppo, replicavano il clima di (vera) paura che all’epoca regnava nelle (vere) strade di New York e lo sottoponevano a un restyling in chiave di mitologia popolare, tra western all’italiana e cavalieri della Tavola Rotonda. Accoglienza controversa, successo divenuto culto, imitazioni a non finire.
















